Demone - la forza dell'Odio

Avvertenze

Tematiche e linguaggio forti. Non consigliate a lettori al di sotto di quattordici anni.



Disclaimer: Tutti i personaggi della storia sono di proprietà della Warner Bros Television/Spelling Entarteinment, e sono utilizzati senza permesso degli autori e non a fini di lucro.


Tutti assieme furono 9 anni d'inferno per Katy.
Il marito, se mai lo fosse stato, stava per rincasare. Ormai era prossimo all'entrare nel piccolo condominio appartamento del condominio dove abitavano, perlopiù, persone anziane alle quali piaceva pettegolare su ogni novità che accadeva in quel quartiere periferico di San Francisco. Talvolta, capitava loro di parlare sulle frequentissime liti dei coniugi Namarra, situati al secondo piano dell'edificio dove, in quel preciso istante, Katy era rannicchiata in un angolo delle toilette abbracciata ad un cuscino, ove, qua e là, si notavano piccole chiazze di sangue.
Gli occhi della giovane donna erano rossi, nelle pupille si vedeva l'odio nei confronti di qualcuno.
E quel qualcuno era, naturalmente, Stephen, il suo coniuge.
Stephen, aveva l'abitudine di violentare sua moglie ogni qualvolta che lui volesse.
Di solito, ciò accadeva prima di cenare, prima di coricarsi e non le faceva di certo mancare le violenze sessuali durante la notte.
Quando egli non era particolarmente nervoso, si limitava solo a violentarla.
Ma il giorno precedente,Katy aveva commesso un errore.Un errore fatale.
Dopo nove anni vissuti in quello stato, si era permessa di ribellarsi al suo uomo.
-S^^^^^A -gridò Stephen afferrandola per i polsi.
-No, ti prego...Ti supplico... -mentre urlava come sempre, un'essenza apparve in camera da letto impossessandosi del corpo della donna.
La nuova Katy, senza porsi problemi, lo graffiò sul viso e le gocce di sangue colarono come una cascata sul letto, quindi anche sui cuscini...

Ora Stephen entrò con passo lento e pesante, chiudendo dietro di se la porta blindata.
-Dove sei, Stronza?
Katy si alzò di scatto, uscì dal bagno dirigendosi verso l'ingresso.
-Ciao, piccola figlia di buona donna. Oggi, hai intenzione di staccarmi i testicoli? -il suo sguardo era sempre più minaccioso.
-No, farò di più. -Protese le mani in avanti, dalle quali fuoriuscirono scariche elettriche che colpirono l'uomo in pieno.
Il petto si lacerò in un istante, poi i lampi scesero verso le gambe, infine risalirono fracassando il cranio.
-E' fatta- disse sorridendo mentre i suoi occhi divennero completamente neri.
In un fulgore di luce scomparve.

Nello stesso momento in cui Katy scomparve dal suo appartamento, ora ridotto in cenere, anche nel cielo un fulmine illuminò la città, quindi Villa Halliwell.
-Phoebe hai risolto la faccenda dell'impianto elettrico?- chiese Piper dalla cucina.
-Non ancora..Non capisco quale sia il problema..Ho controllato Praticamente tutto...Ahii- gridò improvvisamente.
-Phoebe..?
-Ho preso una scossa..
Piper scese le scale che portano alla cantina.
-Tutto ok?
La sorella annuì.
-Spegni l'impianto,Phoebe.
La ragazza,toccando un tasto ebbe una visone tremenda: Lampi che avvolgono la città si preparano a colpire i palazzi, creando voragini..
-Cosa hai visto?
-P..Piper..Sto sanguinando..
-Leoo..Chris...Leooo,Venite qui.
I due angeli apparvero e Leo curò Phoebe.
-Cosa è accaduto- domandò Chris aiutando la ragazza a riprendere equilibrio.
-Ho avuto una visione di fulmini che avvolgevano la città ed è stato come se questi mi avessero colpito.
-Sapete di cosa si tratta?
-No, indagheremo..Vieni Chris...

Il giorno seguente Phoebe al Bay Mirror sentì la notizia di un uomo trovato letteralmente a sole ossa.
-Elise..Cosa succede?
-Nulla..Potresti impressionarti- e così dicendo andò via.
-Ma io non m'impressiono...Accidenti!

-Hai ragione, Richard. E' tutto meraviglioso qui, pace..Amore- disse Paige sedendosi sul candido prato.
-Sei simpatica, sei bella, Paige.Ti amo.
-Anche io ti amo,più di te...- improvvisamente sentirono un boato.
-Che succede?
-Paige, forse è il caso che tu usi i tuoi poteri..
-Ma contro cosa?
 -Contro quella donna..
-Dov'è il Male?- urlò Katy- Lo voglio eliminare. Dove sono gli uomini malvagi? Doveee...?- Distrusse qualche albero.
-Attento Richard..
-Tu..A me- la donna fece apparire ai suoi piedi l'uomo.
-Lascialo andare...Chi diavolo sei?
-Non importa chi sia, ma piuttosto se tu veramente ti fidi di Lui. Come fai ad essere sicura che non ti tradisca..Che non ti stia usando per tenerti nelle sue spire per 9 lunghi anni?
-Non capisco..Sei Isterica..
-No..Io SONO LA VENDETTA, SONO L'ODIO.



Continua triscele